La morte cardiaca improvvisa nello sport

Gabriele Zambelli

La percentuale di amatori che subisce una morte cardiaca improvvisa durante un evento sportivo, che sia durante o subito dopo, è terribilmente molto alta.

Dagli anni 80, grazie all’attuazione dello screening obbligatorio per gli sportivi che eseguono attività agonistica, è stato dimostrato che nella popolazione oggetto di studio, è diminuita del 90 % l’incidenza di morte improvvisa da sport.

Occorre pertanto che anche gli amatori, effettuino periodicamente la visita medica e i relativi accertamenti sanitari per prevenire il più possibile questo tipo di patologia, purtroppo caratterizzata da esiti fatali.

E’ necessario inoltre diffondere la cultura delle emergenze, sensibilizzare e addestrare la popolazione alla rianimazione cardio polmonare e prevedere la presenza di almeno un defibrillatore per impianto (per altro già obbligatorio)

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Grafici allegati da fonte: Fondazione Giorgio Castelli ONLUS

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